Exercise n. 3 / Greetings




2015
Collage analogico
Tavola di legno, cartoline postali
150 x 150 cm

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2015
Analogue ollage
Wooden board, postcards
150 x 150 cm






Greetings si configura come un’indagine attorno ai codici della pittura condotta attraverso mezzi non pittorici. L’opera nasce dal tentativo di trasferire la gestualità del dipingere su una prassi di campionatura, ritaglio e assemblaggio dell’immagine seriale paesaggistica.

Il procedimento prende forma attraverso un sistema rigido di archiviazione: porzioni estratte da cartoline postali vengono catalogate per parametri formali - dimensioni, tonalità cromatica, tipologia e soggetto. Questo repertorio di cieli, vegetazione, rocce e specchi d’acqua opera come una vera e propria tavolozza materiale.

Ogni ritaglio assume la funzione di un singolo tratto pittorico; la loro giustapposizione ritmica costruisce un’unica grande veduta, la cui densità visiva è direttamente proporzionale al volume dei frammenti impiegati.

Le ricorrenze visive della natura seriale si stratificano secondo un criterio estetico e cromatico che rispetta contemporaneamente la matrice di provenienza del ritaglio e la sintassi della nuova composizione. Ne emerge una superficie che impedisce allo sguardo di arrestarsi, costringendolo a un attraversamento costante: un’architettura visiva autonoma che la memoria trattiene nella sua forma generale di veduta, ma che non si lascia mai afferrare nella puntualità dei singoli dettagli.



Greetings functions as an enquiry into the codes of painting conducted through non-pictorial means. The artwork stems from an attempt to transfer the gesturality of painting to a practice of sampling, cutting, and assembling serial landscape imagery.

The process takes shape through a rigorous archiving system: fragments extracted from picture postcards are catalogued according to formal parameters - dimensions, chromatic tone, typology, and subject matter. This repertoire of skies, vegetation, rocks, and bodies of water operates as a true material palette.

Each cutout assumes the function of an individual brushstroke; their rhythmic juxtaposition constructs a single, vast view, whose visual density is directly proportional to the volume of fragments employed.

The visual recurrences of serialised nature layer according to an aesthetic and chromatic criterion that simultaneously respects the source matrix of the cutout and the syntax of the new composition. What emerges is a surface that prevents the gaze from settling, compelling it to traverse constantly: an autonomous visual architecture that memory retains in its overall form as a landscape view, yet never allows itself to be grasped in the specificity of individual details.



Greetings - collage - dettaglio / collage - detail


Greetings - collage - dettaglio / collage - detail


Greetings - collage - dettaglio / collage - detail


Greetings - collage - dettaglio / collage - detail


Greetings - collage - dettaglio / collage - detail


Greetings - collage - dettaglio / collage - detail


Greetings - collage - dettaglio / collage - detail


Greetings - collage - dettaglio / collage - detail


Greetings - collage - dettaglio / collage - detail


Greetings - collage - dettaglio / collage - detail


Greetings - collage - dettaglio / collage - detail