Placeholder
2025 - in corso
collage digitale
cassonetto retroilluminato
80x80x15 cm
serie di pezzi unici
-
2025 - ongoing
digital collage
backlit display case
80x80x15 cm
series of unique pieces

Placeholder. Archivio/Dolomiti #01
Place Holder è un ciclo di immagini nascono con la pretesa di essere “assolute”: capaci di contenere la complessità del reale più di quanto non la possano catturare i nostri occhi o uno scatto fotografico.
Il paesaggio delle Dolomiti, che copre una superficie geografica di circa 15.942 km², trascende la sua maestosità fisica e diventa oggetto di studio dettagliato: tutti gli elementi che lo compongono - catene montuose, cime, rifugi, bivacchi - vengono isolati, scontornati e catalogati secondo criteri puramente visivi. L’archivio di frammenti che ne risulta viene ricomposto in una serie di immagini che lo contengono integralmente, restituendo simultaneamente una moltitudine da cui nulla resta escluso.
Il processo di conoscenza avviene a distanza: è obiettivo, chirurgico, non permeato dall'esperienza diretta. Questa lontananza permette una visione d'insieme e del dettaglio allo stesso tempo.
Le immagini che ne risultano sono intrinsecamente effimere: necessitano di uno sguardo che le percorra, le riattivi, le riporti in contatto con la realtà da cui sono state estrapolate e le includa in una memoria personale. In questo atto di ricongiungimento, l'archivio non si esaurisce ma si mantiene aperto a infinite variazioni.
Place Holder is a cycle of images born out of the claim to be “absolute”: capable of containing the complexity of the real more than our eyes or a photographic shot ever could.
The landscape of the Dolomites, which covers a geographical area of approximately 15,942 km², transcends its physical majesty and becomes an object of detailed study: all the elements that compose it – mountain ranges, peaks, refuges, bivouacs – are isolated, cut out, and catalogued according to purely visual criteria. The resulting archive of fragments is reassembled into a series of images that contain it in its entirety, simultaneously returning a multitude from which nothing is excluded.
The process of knowledge takes place at a distance: it is objective, surgical, not permeated by direct experience. This distance allows for a view of the whole and of the detail at the same time.
The images that result are intrinsically ephemeral: they require a gaze that traverses them, reactivates them, brings them back into contact with the reality from which they were extrapolated, and includes them in a personal memory. In this act of reconnection, the archive is not exhausted but remains open to infinite variations.

Placeholder. Archivio/Dolomiti #02

Placeholder. Archivio/Dolomiti #03
Placeholder. Archivio/Dolomiti #04
Placeholder. Archivio/Dolomiti #05

Placeholder. Archivio/Dolomiti #01. Detail.

Placeholder. Archivio/Dolomiti #01. Detail.

Placeholder. Archivio/Dolomiti #01. Detail.

Placeholder. Archivio/Dolomiti #02. Detail.

Placeholder. Archivio/Dolomiti #02. Detail.

Placeholder. Archivio/Dolomiti #02. Detail.